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lunedì 26 settembre 2011

Chi colpisce per primo colpisce due volte - Filosofie di vita a confronto


(Foto di Francesca Anita Modotti)


Non vi tagliate le vene :



Mi inquietava non poco risponderti come si risponde durante un interrogatorio, negando persino particolari inoffensivi per cadere su quelli rilevanti, sulla sostanza, che in una indagine assimila le sfumature mentre compone figure, scurendo caselle chiare dalle forme irregolari. Per inteso, quelle col pallino nero. Così mi tenevo la pancia con tutte e due le mani, stringevo e strizzavo alle contrazioni piegato in due da fitte di dolore, dal fiume di sudore freddo, coi capelli appiccicati sulla fronte. E mentre questo scempio dentro di me avveniva, tu eri oltre la porta, a urlare. L'integralismo aveva bellamente occupato casa, con carri cingolati nelle camere e una linea Maginot di traverso al corridoio. Catene di trincee. Morti di fame dati in pasto alla guerra. Si udivano granate esplodere, e colpi di mortaio. Qualsiasi tregua era esclusa. Così, come se non fosse mai stato possibile altro di niente nella vita. Attività sorprendenti! Invece che stare a scrivere sui pezzi di terra imitando le stelle, con un bastone, quando è notte e in campagna si svegliano i fili d'erba in amore, con la terra e il vento che scopa via polline, resine, spore... invece che starsene a fare 400 chili di figli e figlie, sputando sudore, piuttosto che sangue... La condizione naturale dell'essere umano non può essere la guerra, mi confidavo distratto, perché la prospettiva di entrare volontariamente in un carnaio, non è molto attraente. Avrei fatto meglio a concentrarmi sulla respirazione e a guardare... Servi, schiavi, ricattati, inermi da un lato, in processione. E poi dall'altro singoli schiantati, inorriditi sul baratro delle possibilità, dalle tinte di un quadro, da un padre malato. Non erano molti, è vero, ma ognuno di loro prendeva in mano un fucile. E a quel punto che fare? La corsa al riarmo in ritardo? Lo shopping compulsivo  degli indiani d’america, strappando schioppi scassati ai trafficanti bianchi? Di sicuro la situazione c'era sfuggita di mano, pensai, mentre morivo avvelenato e tu strillavi domande implacabili senza aspettare risposta, ferma e ritta lì dietro la porta.