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martedì 2 agosto 2011

Ufo e similari – Cerchi nel granturco, nella proprieta’ privata e nella comune libertaria (e 1670 annegati da inizio anno a largo di Lampedusa)


(cometa di Elenin, attesa di passaggio vicino alla Terra nell'ottobre del 2011. per alcuni, una minaccia)


Il granturco disegna confini e nasconde gli arcigni torrioni a difesa di un mondo privato, cosicché, pur sembrando a noi d'essere reclusi, ci troviamo semplicemente esclusi, come i barbari che transitano e poi stazionano nei dintorni del limes. Alte palizzate, un tempo, celavano agli insorti i militi e ai militi gli insorti. Adesso che la quiete è scesa, che l'economia strozza, i pali appuntiti calmano ancora il rigetto d'angoli d'inverno. Frequenze acute, violente, incanalano i loro picchi tra le fessure e piovono ficcanti sui timpani indifesi. Escluse, anche le nubi, sfociano in contorno e piovono. I lampi cadono in lontananza. Sulla montagna. Ed è così che ci ripariamo dal vento: nascondendo le orecchie coi pugni. Non sentire, è la prima regola di difesa, si sa. Come si sa che vivere e soffrire e vivere e gioire, sono limiti di carta con la stoppa pronta a bruciare. Ma chi vuole bruciare anche questo? Vennero con le torce una notte, mentre non sapevo ancora piangere e piangevo a caso così come i bambini, per sperimentare. Se di questo sterminato niente resta più che fili di fumo da cenere scura su catrame e bianco, lo devo forse a te, luna, che mi guardi dall'alto dei cispi e mi canti. Mi nascondi dagli alti torrioni, dai bastioni, dal limite di guardia a cui urlavano barbari inferociti e sotto cui ora sonnecchiano timidi struzzi violenti. Respirando la terra. Adesso, ma proprio adesso, bisogna assolutamente vivere. E' solo questo che ripeti. Attingo un pensiero dal pozzo calando giù il secchio. La catena dà uno strappo, tintinna, precede e asseconda lo scroscio dello specchio d'acqua infranto. Urlare non è una cura e respirare terra è una malattia, mi dici. E io sogno infissi di rame, calce e mutande, trapani a pressione sonora, compressori, teorie di rack per chitarra e mandolino, concerti, spartiti, nubifragi brutali a largo del niente, granturco e pigiami a palline marroni su stoffa azzurra, blu elettrico, nubi e più su luci a sparire nel nero. Messaggi. Notizie flash, lampi, ossessioni. Voli stanchi, pensieri persi . Carcasse, immobili o claudicanti d'animali malati. Oggetti volanti non identificati.