(fotografia di Francesca Anita Modotti)
a Naimablu, alle coincidenze, al mondo che ci guarda e ride e ovviamente a Marianna
Mi insegni
a soccorrere i gatti malati trovati per strada? Mi fai vedere come si tolgono i
vermi da una ferita non rimarginata? Bruciami il naso con la trielina. Coprimi
con la mano. Ridi. Assicurami che niente è diverso da questo tempo contento di
fabbriche serie e meno supposti traguardi. Dove pendono i nostri sguardi, corre
tutto. Il pensiero, la storia, i casi di sangue e i brufoli schiacciati. Fatti
purulenti, lamenti, tronfie caricature di mascherati. Mi nascondi sotto il tuo
camice bianco? Mi dici le cose che sai, le cose che vedi e credi? Raccontami
una fiaba prima che sia notte. Anticipami i sogni e gli incubi no, lasciameli
dimenticare. Ecco, accarezzami la fronte. E baciami all'alba quando ormai tutto
dorme.
